Curiosità Nipponiche

ristorante giapponese

Al Ristorante

 

Nei ristoranti Giapponesi viene sempre servita una salviettina (in alcuni posto anche un piccolo asciugamano) umida e calda per lavarsi le mani.

Il popolo nipponico, infatti, è per tradizione molto attento all’igiene personale.

 

A tavola non può mai mancare una tazza di the verde, di solito servito tiepido e prima di ordinare.

 

Le tipiche bacchette giapponesi, tanto ”complicate” per gli occidentali, si chiamano Hashi e si differenziano da quelle cinesi per la loro forma.

La tradizione nipponica vuole che vengano posizionate a tavola orizzontalemente, con le punte rivolte verso sinistra.

In Giappone si impara ad usarle già da piccoli: le madri infatti consegnano ai loro figli delle piccole bacche, che in alcuni casi dispongono di due fori per inserire le dita

Curiosità della Cucina Giapponese

ristorante giapponese

La tradizione culinaria giapponese ha radici antichissime: oggi si possono contare tantissime curiosità attorno alla sua storia. Scopriamone qualcuna insieme:

 

Nei monasteri zen aglio, cipolla, erba cipollina, porro e scalogno non sono ammessi per i monaci perché il loro sapore forte potrebbe risvegliare desideri troppo umani

 

Le posate in metallo sono considerate dalla tradizione simbolo di violenza: inforcare il cibo, tagliarlo, non sono una cosa ammessa, ecco allora l’uso a tavola delle bacchette.

 

In Giappone la disposizione del cibo nei piatti è molto importante, anche in famiglia e non solo nelle occasioni formali. Una regola dice, per esempio, di evitare di servire pezzi di cibo in numero pari, soprattutto 4, perché in lingua la parola “shi” che significa anche “4” con un altro ideogramma può significare “morte”.

 

“Umami” in Giapponese è una parola che può essere tradotta con “gustosa bontà”: questa è una delle caratteristiche principali che deve avere il piatto.

 

L’alga nori è molto utilizzata dai giapponesi, sia intera che sbriciolata e sempre tostata. Ricordatevi per per tostarla è importante appoggiarla alla piastra sulla parte lucida dell’alga.

 

Diversamente dalla nostra etichetta a tavola, in Giappone fare rumori mentre si mangia è segno di apprezzamento per il cibo. Minestre, spaghetti e tè vengono sorbiti con grande “frastuono” anche nei locali pubblici.

 

Il 4 Agosto di ogni anno nel tempio Hie a Tokyo si festeggia la cerimonia funebre dei bastoncini da pasto, le bacchette per capirci. Si tratta di un omaggio ad oggetti che hanno reso un lungo servizio: vengono ammucchiati e poi bruciati con accompagnamento di preghiere e canti.

 

Davanti ai negozi, ai ristoranti o ai bar Giapponesi è possibile trovare due mucchietti di sale ai lati della porta d’ ingresso: si tratta di un riferimento scaramantico all’usanza antica di mettere sale affinché i buoi che portavano i carri, si fermassero a leccare il sale, inducendo chi viaggiava a fermarsi e mangiare in quel locale.

 

Il gesto, ormai considerato di cattivo gusto, di masticare uno stuzzicadenti, deriva dall’usanza dei samurai di mostrare (anche se a pancia vuota) di aver appena terminato un lauto pasto.

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